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Criticità

  • Se il substrato di coltivo è troppo bagnato i semi possono ammuffire
  • Se il substrato di coltivo rimane troppo secco, anche per un breve periodo, il processo di germinazione può interrompersi e molti semi non riprenderanno il processo in seguito, neppure una volta ripristinata l’umidità necessaria
  • I range di temperatura indicati per la coltivazione sono il prodotto di esperienza, ma i semi reagiscono individualmente in maniera diversa e sono anche sensibili agli sbalzi di temperatura
  • I tempi indicati per la germinazione sono allo stesso modo frutto di esperienza e non andrebbero presi troppo alla lettera. Anche in natura possono verificarsi considerevoli ritardi; è possibile quindi che la germinazione avvenga molto in ritardo
  • Naturalmente può anche verificarsi il fatto che la germinabilità di alcuni semi non corrisponda a quella dichiarata dai nostri raccoglitori. Mediante test sulla germinabilità ci preoccupiamo di escludere di norma tali semi.
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Perché il pollice verde ha bisogno di tempo ed esperienza

Generalmente parlando, madre natura è molto generosa con il numero di semi prodotti ogni anno e, se questi semi germogliassero tutti, ben presto non ci sarebbe più posto sulla terra per nessun’altro. La ragione per quest’abbondante produzione di semi sono naturalmente le condizioni per cui solo una piccola parte dei semi piantati arriva a germogliare con successo e/o in seguito cresce, fino a diventare una pianta forte. Con un ambiente di coltivazione ottimale e seguendo i consigli utili sulle nostre schede dei semi cercheremo insieme di aumentare considerevolmente la quantità di semi germogliati; tuttavia non è possibile garantire alcun successo al 100% e, a volte, è perfino possibile che non germogli alcun seme. I professionisti del giardinaggio sanno che lungo la strada per diventare un pollice verde si incontrano tanti insuccessi; ma non si lasciano intimidire, anzi continuano a cercare varietà sempre nuove per incrementare la buona riuscita della coltivazione. In quanto segue abbiamo raccolto alcune delle più frequenti criticità che possono ostacolare o ritardare la coltivazione. La parola “troppo” ha qui un significato determinante: come si definisce chiaramente il troppo bagnato o il troppo secco? Non è possibile! Si tratta in questo caso del valore dell’esperienza, che dovrete coltivare come le vostre piantine.

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Prevenire è molto meglio che curare!

Spruzzate le foglie e la superficie della terra ad esempio con un decotto vegetale, che preparerete con 100 g di qualsiasi erba fresca con 1 litro di acqua e lascerete riposare 24 per ore. Poi cuocete per mezzora, fate raffreddare e filtrate con un colino. Diluite il decotto con 2 litri d’acqua e riempite uno spruzzino. In questo modo proteggerete le vostre piante preferite, che resteranno verdi e rigogliose. Un ulteriore problema è rappresentato dalle acque stagnanti. Le punte delle foglie diventano marroni, le foglie appassiscono o cadono. La migliore prevenzione contro le radici bagnate è un buon drenaggio e fori per lo scarico dell’acqua nel vaso. Potete utilizzare pezzi di argilla o granulato di argilla, ponendoli sul fondo del vaso per uno spessore di qualche centimetro. In questo modo l’acqua scorrerà attraverso le radici.

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Protezione delle piante

La maggior parte dei parassiti come mosca bianca, acari, ragnetti rossi, cocciniglie o pidocchi delle piante compare con aria da interno troppo secca. In questo caso, arieggiate spesso il locale oppure spruzzate le foglie della pianta con acqua possibilmente povera di calcare, per aumentare l’umidità dell’aria. Questo metodo è molto efficace. Esistono piante che vengono evitate dai parassiti o che li scacciano (come ad esempio la Nicandra physalodes): potete collocare queste specie fra le altre vostre piante. Nelle piante a crescita rapida sarà possibile allontanare i parassiti ostinati potando la pianta, che ricrescerà rapida e non avrà bisogno di lunghi e dispendiosi trattamenti con prodotti per piante.

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Svernamento

Nel periodo di svernamento è importante che la pianta non venga concimata e che riceva considerevolmente meno acqua che in precedenza. Alcune specie perdono le foglie e possono svernare in un ambiente fresco e scuro; altre invece hanno bisogno di luce e anche un po’ di calore. Ma per tutte le piante vale il principio per cui in inverno non si cresce, altrimenti i germogli saranno deboli e poi appassiranno. Anche le piante che nel proprio habitat naturale crescono bene tutto l’anno, in altri contesti smettono da sole di germogliare, perché le temperature invernali sono più basse e la luce meno intensa.

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Nutrimento/Concimazione

La concimazione ha un ruolo fondamentale nella coltivazione delle piante. Infatti, se la pianta non cresce come desiderato o se fiorisce in maniera debole, probabilmente mancano le sostanze nutritive. Le piante che crescono rapidamente e che fioriscono rigogliose hanno bisogno di abbondanti sostanze nutritive speciali. Consigliamo di utilizzare concime liquido, in modo che le sostanze nutritive siano immediatamente disponibili per le piante e la distribuzione nell’acqua di irrigazione sia più omogenea rispetto al concime granulare. Il concime liquido contiene sostanze minerali in rapporto proporzionato. Poiché si tratta di sali disciolti, è possibile vedere quando il liquido si asciuga. Per le piante sono particolarmente importanti le sostanze minerali che contengono azoto (N), fosforo (P) o calcio (K); per questo si chiamano anche concimi NPK. La presenza delle tre componenti è espressa prevalentemente in percentuale. Le piante assorbono le sostanze minerali insieme all’acqua, dal terreno. Esse vengono utilizzate, insieme alle sostanze prodotte dalla fotosintesi, per costruire i composti più diversi, che sono necessari per una crescita sana. Il sufficiente apporto di sostanze minerali è una condizione fondamentale per la crescita di piante sane. Per questo motivo si consiglia di concimare le vostre piante in conformità alle indicazioni presenti sulle confezioni dei nostri semi. Senza concime le piante in una terra povera di minerali manifesteranno presto segni di carenze. La mancanza di azoto, ad esempio, si riconosce dal fatto che le foglie, soprattutto le più vecchie, non sono più di un bel verde scuro, ma divengono giallognole. Poiché il fabbisogno di sostanze nutritive è diverso per le diverse piante, oltre ai concimi generici come quelli per piante da vaso esistono concimi specifici: Concimi per piante da vaso: le piante in vaso o in recipiente hanno di solito un elevato fabbisogno di sostanze nutritive, poiché in un recipiente le sostanze nutritive vengono consumate più velocemente che all’aperto. Il concime sufficiente è dunque presupposto per una fioritura rigogliosa e una crescita sana. Concimi per palme: gli amanti delle palme vogliono che le proprie piante crescano velocemente. Per lo sviluppo di nuove foglie, fiori e radici, le palme hanno un fabbisogno molto elevato di sostanze nutritive. Il concime liquido garantisce che le sostanze arrivino direttamente alle radici insieme all’acqua di irrigazione. Concimi a base di ferro: la colorazione bianco/giallognola delle foglie (ingiallimento delle foglie/clorosi) è dovuta a mancanza di ferro. Il ferro necessario alla costruzione della clorofilla non è più disponibile per le piante. I concimi a base di ferro sono concimi liquidi con un’elevata efficacia e molto compatibili con le piante. Concimi per conifere/sequoie: concimi liquidi speciali per sequoie giganti, sequoie redwood, abeti d’acqua, araucarie, pini gialli, ecc. Le sostanze nutritive contrastano l’imbrunire degli aghi. E’ particolarmente utile il trapianto nelle stagioni di primavera e autunno. Il concime liquido è immediatamente efficace su aghi e radici.

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Trapianto all’aperto

Nel caso di piante che in seguito potranno essere tenute all’aperto, anche nelle zone più fredde, è necessario prendere alcune misure precauzionali per non minacciare la buona riuscita della coltivazione. Le giovani piante coltivate indoor devono innanzitutto essere preparate per soggiornare all’aperto, cioè devono essere irrobustite. A questo scopo potete collocarle per circa una settimana in un luogo al riparo dal vento e ombreggiato, comunque luminoso. Con questo rafforzamento le piante diverranno più stabili e le foglie svilupperanno una “cuticola” (uno strato di protezione superficiale) più spessa che le proteggerà dai raggi UV, più forti all’aperto. Se la pianta venisse direttamente spostata all’aperto dall’interno, le sue foglie e a volte anche gli steli sarebbero danneggiati dai raggi UV, come una sorta di ustione. Nel caso in cui le temperature notturne scendano sotto gli 8°C, si consiglia di riportare le piante all’interno durante la notte per i primi giorni/le prime settimane.

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Trapianto

E’ possibile trapiantare le piante quando il vecchio vaso diventa ben radicato e troppo piccolo. Lo noterete dal fatto che sarà necessario innaffiarlo più spesso di prima, perché non c’è più abbastanza terra nel vaso per mantenere l’umidità. Scegliete allora un vaso di due o tre misure più grande. Nel caso delle palme il recipiente dovrà essere più alto che largo, perché le radici crescono in profondità. Il trapianto, in caso di crescita normale, è necessario ogni 2-3 anni. Alcune piante sono particolarmente sensibili sulla zona delle radici (ad esempio le palme), per questo fate attenzione a non tagliare troppe radici e non concimate fino a 2 o 3 settimane dopo il trapianto.

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Avvizzimento

La gioia per la comparsa delle prime piantine può scomparire velocemente, se queste avvizziscono senza un motivo apparente. Le cause sono generalmente che i semi sono stati piantati troppo vicini, così le radici si ostacolano a vicenda e/o il calore del terreno, la terra umida e un’elevata umidità dell’aria – tutte condizioni che sarebbero ideali per la coltivazione. Provvedete a mantenere la terra un po’ più asciutta dopo la germinazione, a ventilare di tanto in tanto il recipiente e/o utilizzare un prodotto per il rafforzamento delle radici.

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Germinazione dei semi

A seconda della pianta la germinazione può durare pochi giorni, a volte alcuni mesi, prima che dal seme nasca la piantina e spuntino i cosiddetti cotiledoni. A volte lo strato esterno del seme si gonfia e spunta dalla terra; tra i cotiledoni solitamente spuntano già le prime vere foglie, dette foglie primarie. La velocità con cui la pianta cresce dipende da vari fattori. All’inizio la piantina germoglia grazie alle sostanze nutritive contenute nel seme, che vengono trasportate nelle parti in crescita e lì utilizzate come materiale da costruzione. Un seme più grande conterrà più sostanze nutritive e le dimensioni della piantina saranno in proporzione, sin dall’inizio. Una volta che i cotiledoni sono comparsi, a giocare un ruolo preponderante per la crescita saranno soprattutto la luce (per la fotosintesi), la temperatura e l’irrigazione. Anche quando sembra che le piantine all’improvviso smettano di crescere, sotto terra avviene lo sviluppo di radici robuste che serviranno da base per un approvvigionamento ottimale, che permetterà alla piantina di crescere forte in superficie.